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La ricotta di pecora siciliana e i suoi usi in cucina

La ricotta di pecora siciliana è un ingrediente basilare delle ricette dell’isola, infatti viene adoperata per la preparazione di moltissimi piatti della cucina tradizionale, sia dolci che salati. Se vi trovate in Sicilia per una vacanza, non dimenticate di approfittarne per assaggiare i piatti a base di ricotta, in particolare quella prodotta con latte di pecora. È proprio questo tipo di ricotta che, per la sua versatilità, viene utilizzata come ingrediente principale di pietanze gustose e particolari.

La ricotta di pecora siciliana: l’ingrediente perfetto per piatti dolci e salati

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La ricotta di pecora siciliana viene prodotta cuocendo il latte due volte, come dice la stessa parola. Infatti, il siero del latte residuo della lavorazione e che ha già subito una prima cottura, viene nuovamente riscaldato. La ricotta prodotta dal latte di pecora è molto versatile e può essere mangiata in versione dolce, zuccherandola per la preparazione di cassate, cannoli e cassatelle, oppure in versione salata, in questo caso deve essere fatta raffreddare, cosparsa di sale grosso e lasciata asciugare per circa una trentina di giorni, in modo da indurirsi ed essere così pronta per la preparazione di ottimi piatti della tradizione siciliana. Solitamente la ricotta salata di pecora viene grattugiata sopra la pasta alla norma con le melanzane fritte o sopra verdure gratinate o saltate in padella, attribuendo un gusto deciso e molto saporito.

Caratteristiche, proprietà e curiosità sulla ricotta di pecora siciliana

La ricotta di pecora siciliana è un latticino che, essendo un alimento pregiato, trova largo utilizzo nella preparazione di piatti tipici e tradizionali. La ricotta ha molteplici proprietà nutritive, pochi grassi e zuccheri, per cui è indicato il suo utilizzo anche nelle diete. Possedendo un sapore neutro ed essendo un ingrediente molto versatile, può essere adoperata sia per preparare dolci che per piatti salati. La ricotta non deve essere confusa con i formaggi, ma essendo un latticino non necessita di stagionatura e va commercializzata fresca. Tuttavia, è bene precisare, che non viene prodotta dal latte bensì dal suo siero, ossia la parte liquida che viene separata dal caglio quando si lavorano i formaggi. Già in epoca romana, prima che il siero deperisse, cuocendolo due volte, veniva prodotto il pecorino romano.
L’elemento principale per la produzione della ricotta è proprio il siero, che viene prelevato dalla cagliata utilizzata per produrre i formaggi. Il secondo passaggio consiste nell’acidificazione, che serve per far coagulare albumina e globulina, proteine presenti nel siero. Così viene ottenuta una massa morbida, soffice e granulosa, che viene in superficie e lasciata riposare qualche minuto per poi essere raccolta con appositi strumenti e posizionata in contenitori bucati, con cui viene filtrato il liquido in eccesso. In seguito, la ricotta deve essere messa a riposare in un luogo fresco, asciutto ed areato, in modo che, successivamente, possa essere venduta oppure confezionata per la conservazione, che comunque deve essere utilizzata in pochi giorni, essendo un prodotto fresco.

Poiché la ricotta è un latticino e non un formaggio, ha un ridotto contenuto di grassi. Tra i vari tipi di ricotta, quella che ne possiede di più, è la ricotta di pecora, tra i 12 gr. ed i 25 gr. per 100gr., mentre il contenuto di colesterolo si aggira sui 51 mg. L’apporto di sali minerali è consistente per la presenza di calcio, fosforo, zinco e selenio ed anche di vitamine A, B2 e A12. Per quanto riguarda la componente proteica, nel siero è presente la cisteina che è un ottimo antiossidante ed insieme ad altre proteine possiede proprietà antimicrobiche e rinforza il sistema immunitario.

Qual è la differenza tra ricotta vaccina, di pecora e di capra?

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Quando si parla di ricotta di pecora siciliana, non bisogna confonderla con quella di capra o con quella vaccina. Per produrre la ricotta, possono essere adoperati vari tipi di latte ottenendo così diverse varianti. La vaccina si ottiene dal latte di mucca, che è considerata un prodotto magro, con poche calorie e facilmente digeribile. La ricotta di pecora, fatta appunto con il latte delle pecore, ha una sapore intenso con note di fieno, perché di questo si cibano gli animali ed un sapore più forte perché la composizione del latte ovino è più grassa. La ricotta prodotta con il latte di capra è più difficile da trovare, ha un sapore deciso ma molto leggero e digeribile, infatti è indicata nelle diete degli sportivi. Se vorremo trovare la differenza sostanziale tra i vari tipi di ricotta, potremo affermare che sta nel sapore, dal più delicato al più forte, ma comunque tutte ottime.

Le ricette siciliane in cui viene impiegata la deliziosa ricotta di pecora

Sono moltissime le ricette della cucina d’isola in cui viene adoperata la ricotta di pecora siciliana, essendo un ingrediente versatile, viene adoperato nella preparazione di antipasti, primi, secondi e dolci. Tra i piatti salati non possiamo non menzionare: la pasta con la ricotta fresca ed il pepe nero macinato, la pasta alla norma o gli involtini di melanzane con sopra la ricotta salata grattugiata, le lasagne al ragù di carne e la ricotta, i ravioli ripieni di ricotta conditi con il pesto di pistacchio, spaghetti con le zucchine fritte e la ricotta salata. Inoltre, potrete trovare torte salate con la ricotta di pecora, frittelle e, se amate lo street food, non lasciatevi sfuggire l’opportunità di provare il famoso panino con la milza “maritato” con la ricotta.
La ricotta di pecora siciliana è anche l’indiscussa protagonista dei dessert: cannoli siciliani, cassate, cassatelle, iris, cartocci, insomma ci sono dolci per tutti i gusti. Non lasciatevi scappare l’opportunità di assaggiarli tutti, venite a trascorrere le vostre vacanze in Sicilia, noi vi consigliamo di alloggiare presso Hotel Baia del Capitano. Troverete tutte le informazioni di cui avrete bisogno visitando il nostro sito e, inoltre, se non volete perdervi news o eventi consultate le pagine social ed il magazine on-line.