santuari di Cefalù

Le chiese e i santuari di Cefalù: un tour tra arte e devozione

Se vi recate a Cefalù per le vostre vacanze, dovete sapere che la cittadina non offre solamente splendide spiagge di sabbia fine e vita notturna, ma anche vari edifici di culto che meritano davvero di essere visitati. Ci sono parecchi edifici religiosi che svettano tra le stradine del borgo e che mantengono inalterato il loro stile medievale. Conosciamo insieme queste chiese, santuari e monasteri che è possibile visitare a Cefalù, oltre il famoso Duomo.

 

Non solo il Duomo: la bellezza di Cefalù e dei suoi luoghi religiosi

 

Tra i principali punti d’interesse per i turisti che si recano a Cefalù, c’è senza ombra di dubbio il Duomo patrimonio dell’Unesco, l’edificio medievale più importante della città, che spazia tra lo stile arabo e quello normanno. A colpire subito l’attenzione di chi giunge in piazza Duomo è la facciata dell’edificio, incastonata tra due torri, dedicata al Santissimo Salvatore.

Il Duomo risale al 1146 e, tra le sue peculiarità, ci sono da annoverare i suoi mosaici che arricchiscono gli interni, tra cui il più importante è quello del Cristo Pantocratore. Cefalù attrae visitatori da ogni parte del mondo, anche per i suoi paesaggi naturalistici e vari altri luoghi religiosi, ognuno con le proprie storie e caratteristiche, che non possono non essere visitati.

 

Chiese, santuari e monasteri di Cefalù

 

Tra i luoghi sacri di cui Cefalù è piena, ci sono alcune chiese, santuari e monasteri che meritano la nostra attenzione. 

Le chiese di Cefalù che potrete vedere nel vostro tour sacro-spirituale sono moltissime e tutte meritano di essere viste. Per questo abbiamo deciso di darvi qualche dritta e presentarvi alcuni tra i luoghi religiosi di Cefalù che non potete assolutamente non includere nel vostro itinerario.

L’oratorio del Santissimo Sacramento è stato edificato nel 1688 in via Passafiume. È sorto come sede della confraternita dei bianchi in contrapposizione a quella dei neri, facenti parte della Chiesa del Purgatorio. Sul basamento è possibile visionare un blocco di calcare con un’epigrafe di origine ellenistica con su scritto “Sosis il ghiottone”, mentre la facciata si presenta con una scalinata e due portali gemelli scolpiti, sormontati da un occhio circolare dove è situato il timpano con tre finestre in cui nella centrale è posizionata la campana.

La Chiesa del Purgatorio, nota anche come Chiesa di Santo Stefano, è situata in una piazzetta che dà su Corso Ruggero. All’interno tre navate divise da colonne, dove si trovano la Cappella del Crocifisso e quella di San Pietro Apostolo. La chiesa prese questo nome perché al suo interno si trova una cripta con i corpi degli ascritti alla confraternita dei neri, cioè le anime purganti. Sopra l’altare maggiore è situato un grande dipinto del 1813, che rappresenta Cristo che impartisce l’eucaristia alle anime in pena.

La Chiesa dell’Itria si trova in piazza Crispi, a ridosso del bastione di capo Marchiafava. All’origine si trattava di due chiese limitrofe, che nel 1961 furono unificate in un’unica parrocchia con il nome di Chiesa dell’Itria e di San Giovanni, anche all’interno si procedette ad aprire le arcate per metterle in comunicazione, creando all’esterno un unico prospetto.

Presso il Lavatoio Medievale è possibile visionare la Cappella di San Biagio, chiamata così perché nel 1660 accolse le reliquie del Santo, provenienti da Roma. La chiesa si presenta con una semplice facciata a capanna sormontata da una finestra arcuata. Sulla facciata in alto si può scorgere il campanile, mentre l’interno è a pianta quadrata e ospita un piccolo altare.

La Chiesa dell’Immacolatella, edificata nel 1661, è situata nei pressi del Museo Mandralisca e nell’omonima via. Si presenta con una facciata semplice e con un portale cuspidato, sormontato da una piccola finestra circolare, l’interno ha un’unica navata e sopra l’altare si trova una nicchia dove è custodita una statua della Madonna con decori in argento.  

Oltre queste chiese di cui vi abbiamo parlato, meritano di essere visitate anche: la Chiesa della Santissima Annunziata, la Chiesa della Santissima Trinità, la Chiesa di Santa Maria, la Chiesa di Sant’Oliva, la Chiesa di Maria Santissima della Catena e la Chiesa di San Sebastiano, ognuna di esse con la propria particolarità.   

 

Le Chiese medievali e antiche di Cefalù

Con caratteristiche medievali, oltre il famoso Duomo, vi è la Chiesa di San Leonardo, che si trova sul lato sud di via Porto Salvo, la cui la fondazione è attribuita a Ruggero II e nella quale restano tracce dell’originario portone. Oggi a seguito di vari restauri, è possibile osservare un arco a sesto acuto fatto di pietra e colonnine, sormontate da capitelli a motivi floreali. 

La Chiesa della Santissima Trinità risale al XVI secolo. Situata ai piedi della Rocca, si presenta con una facciata intonacata e con un portale decorato con motivi floreali, festoni e teste di angeli. Si possono ammirare gli interni distribuiti con tre navate sormontate da colonne, le navate che terminano in un abside centrale ai cui lati si trovano due navate più piccole.

Il Monastero di Santa Caterina, situato proprio di fronte al Duomo, è un edificio annesso alla Chiesa sconsacrata di Santa Caterina d’Alessandria. Si tratta di uno dei monasteri più antichi di Cefalù, la sua costruzione risale al XII secolo. Dell’originaria costruzione restano il portale dell’ingresso principale ad arco acuto, una piccola finestra squadrata ed i resti di una bifora, sul prospetto principale. Originariamente era sede delle monache provenienti dalle famiglie nobili della città, poi con l’abolizione degli ordini religiosi divenne distretto militare fino all’odierna destinazione dell’edificio, sede del Municipio di Cefalù, dove è comunque possibile ammirare alcune parti originarie rimaste intatte nonostante il passare degli anni, tra cui il portale d’ingresso. Il monastero possiede poi un chiostro a pianta rettangolare che fa da collegamento a tutti i suoi ambienti, oggi l’ex chiesa è adoperata per mostre e convegni.

 

Alloggiare da Hotel Baia del Capitano Cefalù per ammirare i luoghi sacri della città

 

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