21 febbraio: giornata internazionale della guida turistica
Che lavoro fa una guida turistica?
Carissimi lettori, oggi parliamo di una delle figure più importanti a livello di marketing comunicativo. Si tratta della figura della guida turistica, che è una delle figure professionali che si occupa di accompagnare persone singole o interi gruppi in visita per i monumenti, le gallerie d’arte, i musei, gli scavi archeologici, le ville, i parchi e così via. L’obiettivo di una guida turistica è quello di illustrare le diverse caratteristiche salienti del luogo e dei monumenti, per incrementare il processo culturale che porta i turisti del posto a conoscere e voler scoprire sempre più un determinato luogo e, magari, a volerci ritornare.
Come ogni anno, il 21 febbraio 2023 si celebrerà la Giornata Internazionale dedicata proprio alla figura della Guida Turistica. Si tratta di una giornata che è stata istituita nel 1990 dalla World Federation Tourist Guide Associations ed è stata promossa in Italia proprio dall’Associazione Nazionale Guide Turistiche (ANGT).
Si tratta di un bel modo per ricordare ad ognuno di noi, che è anche grazie a queste figure che in tutte le regioni Italiane possiamo godere di ottime conoscenze, che vengono poi incorporate da ognuno di noi grazie all’estrema cura che offrono le visite guidate (gratuite e non) che sono messe a disposizione da parte di coloro che, con molta professionalità, sono sempre a disposizione del pubblico che li ascolta e sceglie di seguirli.
Precisamente, però, in cosa consiste il lavoro della guida turistica? Essa costruisce i diversi programmi turistici, definendo le varie mete e gli itinerari da seguire, programmando i tempi da voler opportunamente dedicare ai diversi luoghi. Inoltre, si occupa di selezionare il tipo di informazioni da voler fornire durante la visita, scegliendo anche i diversi aspetti organizzativi che saranno caratterizzanti durante il viaggio (come le prenotazioni, gli accordi con gli autisti e gli altri accompagnatori). Inoltre, la guida turistica è colei che scrive e spiega, anche in lingua straniera, tutti quegli elementi salienti dei monumenti e dei luoghi che vengono visitati (come i musei, le chiese, le città d’arte, ecc.), dal punto di vista storico, artistico e monumentale.
Come diventare guida turistica

Per poter diventare una guida turistica e poter godere dell’immenso privilegio di poter accompagnatore tantissimi turisti presso i loro viaggi culturali, bisogna seguire quelle che sono delle norme e degli iter stabiliti dalle amministrazioni regionali.
Solitamente, per svolgere la professione di accompagnatore turistico, bisogna essere in possesso del diploma di secondo grado e del patentino, che si ottiene con il superamento di un determinato esame, ma tale requisito, invece, non viene richiesto per chi è laureato in ambito umanistico o turistico. La prova consiste, sostanzialmente, in un esame scritto e uno orale, tali esami sono volti a valutare le conoscenze in ambito di geografia turistica, la relativa normativa, la tecnica dei trasporti ed una o più lingue straniere scelte dal candidato. Ma come ci si abilita alla professione di Guida Turistica? Scopriamolo insieme!
Patentino guida turistica: cos’è e come si ottiene

Come dicevamo, per poter essere abilitato alla professione di guida turistica, bisogna superare un Esame di Stato e conseguire il cosiddetto patentino. I requisiti per accedere all’esame sono: essere maggiorenni ed essere in possesso di un diploma di laurea triennale. Gli esami per l’abilitazione alla professione di Guida Turistica solitamente si svolgono ogni due anni, grazie ad un apposito Bando.
L’esame si articola in 3 prove: una prima scritta, che è composta da quesiti a risposta multipla su argomenti che riguardano la legislazione e l’organizzazione turistica, con particolare focus sui siti del territorio per il quale si vuole avere l’abilitazione; una prova orale, che verte sulla conoscenza delle lingue e sugli stessi argomenti inerenti della prova scritta; una prova pratica, che consiste nella simulazione di una visita guidata.
Una volta superato l’Esame, si può finalmente ottenere l’abilitazione e, successivamente, si può essere inseriti nell’elenco nazionale delle guide turistiche. Essere in possesso del titolo di laurea triennale (es. Lettere, Archeologia, Storia dell’arte, Lingue e letterature straniere, Storia dell’Arte, Conservazione dei beni culturali, Turismo) rappresenta un requisito obbligatorio al fine di poter accedere all’esame di abilitazione, per poter diventare una guida turistica ed esercitare la professione.
Guida turistica e accompagnatore turistico: quali le differenze?

Quando si parla di guida turistica, spesso si tende a confondere il concetto con quello di accompagnatore turistico. Benché simili, i due termini mostrano delle differenze. Quali sono?
Le differenze tra accompagnatore e guida turistica riguardano, sostanzialmente, il fatto che la guida turistica può svolgere il proprio servizio a livello locale e nazionale. Una guida italiana, infatti, può benissimo lavorare anche in un’altra nazione europea solo temporaneamente. Un accompagnatore turistico, invece, può tranquillamente “accompagnare” all’estero senza alcun tipo di vincolo e/o problema.
Inoltre, la guida turistica conduce le visite a musei e luoghi che sono e risultano essere di particolare interesse turistico, andando a illustrare gli aspetti culturali. L’accompagnatore turistico, invece, gestisce tutta la parte dedicata all’assistenza turistica ai vari gruppi organizzati e anche ai turisti, attraverso quelli che sono il viaggio e gli spostamenti vari.
L’accompagnatore turistico, infatti, è quella figura professionale che assicura il perfetto svolgimento dei viaggi di gruppo sia in Italia che all’estero. Segue i turisti all’interno di ogni tappa del programma di viaggio: partendo dall’assistenza al check-in negli aeroporti, fino ad arrivare a quelli negli hotel, procedendo poi per l’accompagnamento dei gruppi nelle diverse visite libere, ed in giro per le città più interessanti.
Come essere una buona guida turistica
Tra le diverse abilità che si devono possedere al fine di svolgere al meglio tale passione e professione, è importante che non manchino qualità come: una buona formazione in ambito artistico e storico, un requisito essenziale al fine di riuscire a saper parlare e spiegare i siti che si stanno visitando e le diverse opere d’arte ai visitatori, inoltre è importante saper essere in grado di riuscire a rispondere alle curiosità dei turisti e ai loro dubbi, essere spigliati e saper mantenere sempre alta l’attenzione dei turisti.
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