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Castagne siciliane: curiosità, benefici e dove raccoglierle

Le castagne siciliane sono un frutto tipico autunnale e non c’è autunno che possa passare senza essersi recati nei boschi armati di guanti, stivali e di un capiente cesto per raccogliere castagne. In Sicilia, nel mese di ottobre, gli alberi si riempiono di ricci che carichi di castagne, giunti a maturazione, con i primi venti freschi, si staccano e cadono a terra sparpagliandosi qua e là e dando la possibilità agli appassionati, ai golosi o ai bambini curiosi, di raccogliere il loro prelibato frutto.

Il periodo della raccolta delle castagne siciliane si protrae fino al mese di novembre, è bene sapere che i gustosi frutti possono essere raccolti solamente nelle aree boschive e non nelle riserve, possono essere presi, rigorosamente, i ricci caduti a terra, che aperti con un bastone hanno a loro interno castagne sode e mature.

 

Castagne siciliane: proprietà e benefici di questo frutto autunnale

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Le castagne siciliane sono degli alimenti molto energetici, posseggono carboidrati complessi, specialmente amido, che le rende caloriche, con poche proteine e bassi livelli di lipidi. Spiccano, invece, i livelli di potassio, fosforo, zolfo, magnesio, calcio e ferro. Le castagne posseggono anche diverse vitamine come C, B1, B2 e PP, che però durante la cottura si perdono. Per l’alto contenuto di carboidrati complessi le castagne possono essere paragonate a cereali, patate e loro derivati. Considerate che 100 gr. di castagne, circa 7 hanno 190 kcal, l’equivalente di un piatto di riso in bianco.

Le castagne, quindi, possono essere mangiate ma con moderazione, soprattutto in presenza di sovrappeso, diabete e ipertrigliceridemia. L’alto contenuto di fibre e carboidrati spesso può provocare gonfiore intestinale e meteorismo. Le castagne non sono indicate nelle diete, tuttavia possono 150 gr. di castagne sgusciate sostituire un piatto di pasta. Grazie agli alti valori nutritivi, le castagne sono indicate nell’alimentazione di chi soffre di avitaminosi, anemia e di chi è debilitato. L’infuso ed il decotto di foglie di castagno sono utili in caso di bronchite e diarrea, mentre per il mal di gola è ottimo adoperato per i gargarismi. Infine, l’acqua ottenuta dalla bollitura delle castagne può essere adoperata come fertilizzante per le piante.

 

Un tour tra i boschi: dove trovare i castagni in Sicilia? 

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I frutti dell’albero di castagno sono le castagne, la loro maturazione è autunnale e si trovano in territori prevalentemente collinari e montuosi. In Sicilia l’albero di castagne è una specie autoctona e spontanea. Sono molti i castagneti presenti sul territorio, in provincia di Palermo: Rocca Busambra nel territorio di Corleone, Bosco della Ficuzza ed il Bosco del Cappelliere. Ai piedi di Rocca Busambra si trova Mezzojuso, considerata la patria delle castagne siciliane, dove annualmente si svolge la sagra l’ultimo weekend d’ottobre, solitamente tra il 26 ed il 28 di ottobre.

 

Le castagne siciliane nelle Madonie

 

Sempre in provincia di Palermo, nel territorio delle Madonie, si trovano molti boschi ricchi di castagne, specialmente la zona di Castelbuono ne è piena nel periodo autunnale, soprattutto nella zona di San Guglielmo, ci sono sentieri immersi nel verde. Nel territorio di Petralia Sottana, invece, si trova il bosco di Gimmeti situato ad un’altitudine di 1350 metri s.l.m. a poca distanza dal conosciuto Piano Farina. Questo luogo suggestivo è facilmente raggiungibile percorrendo la S.P 54 che collega Petralia Sottana a Piano Battaglia. Un bosco di castagni si trova anche vicino a Piano Pomo, dove vi è il famoso sentiero degli agrifogli giganti, meta ambita da escursionisti e turisti per ammirare questo spettacolo della natura durante tutte le stagioni.

 

Cosa serve per raccogliere le castagne? 

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Per raccogliere le castagne bisogna andare per boschi ed è necessario avere l’abbigliamento adeguato, scarponi antiscivolo, guanti per evitare di pungersi con le spine dei ricci e contenitori che permettano alle castagne siciliane di respirare, solitamente i cestini di paglia sono l’ideale.

 

Profumo d’autunno: le caldarroste in giro per le città e la particolarità delle castagne siciliane

 

Il paesaggio siciliano, in autunno, si tinge dei colori tipici di questa stagione, i toni caldi e suggestivi del marrone, rosso ed arancione. Le giornate si accorciano e capita spesso di incrociare agli angoli delle strade il fumo dei caldarrostai, venditori ambulanti di castagne siciliane che si posizionano nei punti strategici della città per attirare l’attenzione dei passanti che, mossi da un languorino e dal profumo che si sprigiona nell’aria, si fermano ad acquistarne un “coppo”, tipico incarto siciliano dove vengono servite le castagne arrostite.

Le castagne siciliane vengono cotte seguendo un particolare metodo, adagiate in un cestello metallico forato che viene collocato in cima ad un grande tubo e sotto è messa la brace per la cottura. Questo metodo di cottura, a distanza, permette di cuocere le castagne lentamente per averle morbide e gustose. La caratteristica particolare della cottura delle castagne siciliane è che la buccia si presenta bianca, ma da cosa è dovuta questa colorazione? Le castagne siciliane sono bianche perché i venditori ambulanti usano un “ingrediente segreto”: il sale grosso. Mentre le castagne cucinano, sono soliti buttare una manciata di sale grosso sulla brace che a contatto con il calore vaporizza e viene condotto tramite il tubo nel cestello delle castagne. Questo è il segreto per cui le castagne siciliane sono bianche e gustose.

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