Frutta secca natalizia

Frutta secca natalizia: lo “scaccio” siciliano per le feste

In questo periodo dell’anno in Sicilia, ogni tavola che si rispetti è imbandita con il famoso “scaccio”. Siete curiosi di conoscere questa particolare usanza tutta siciliana? Continuate a leggere il nostro articolo e vi sveleremo di cosa si tratta. Nel palermitano, come nel resto della Sicilia, si è soliti preparare il caratteristico “scaccio” ovvero un cesto pieno di frutta secca natalizia, che fa parte della tradizione dell’isola.

 

La frutta secca natalizia da mettere in tavola: mandorle, nocciole e tanto altro!

 

Mettere in tavola frutta secca natalizia è una tradizione tutta siciliana, durante il periodo delle feste lo scaccio non può mancare, si tratta di una particolare tipologia di “cibo da strada” che approda anche sulle tavole imbandite per le feste e che è conosciuta anche col nome di “calia e simenza”, ma di cosa si tratta? Con il termine calia si intende ceci abbrustoliti e con semenza si fa riferimento ai semi di zucca. Pare che la provenienza di calia e semenza affondi le suo radici in Medio Oriente, infatti gli arabi erano soliti mangiarli per passatempo e anche oggi questa usanza di sgranocchiare questi semi e lasciare dietro di sé una scia di bucce per terra permane.

 

Oggi in Sicilia, non può passare una festa senza che le strade si riempiano di bancarelle che vendono il classico “scaccio”. Specialmente la frutta secca natalizia, in questo periodo, imbandisce le tavole siciliane e viene preparato un cesto con dentro ceci, semi di zucca, pistacchi, mandorle, noci, nocciole, fichi, albicocche e datteri. Sono davvero immancabili in questo periodo e vengono serviti a fine pasto, dopo mandarini (o altra frutta), pandori e panettoni.

 

È risaputo che mangiare frutta secca natalizia fa bene all’organismo, perché possiede molteplici proprietà benefiche, importanti per prevenire le malattie delle coronarie, l’ipertensione e per il sistema immunitario, inoltre contenendo omega 6 che sono antiossidanti, contrastano l’azione dei radicali liberi che contribuiscono all’invecchiamento della pelle.

 

Cosa si intende per “scaccio” e “calia e simenza” in Sicilia?

 

Quando si parla di “calia e simenza” in Sicilia, si fa riferimento a ceci e semi di zucca, questa preparazione generalmente viene consumata sia in estate che in inverno, specialmente durante le feste patronali o le festività natalizie. Per “calia e simenza” si intendono ceci e semi di zucca tostati che gli ambulanti vendono presso le loro bancarelle colorate, che poi vengono consumati per strada ancora caldi e croccanti, quindi è possibile parlare di un tipo particolare di “street foodsiciliano.

 

Un poco di “scaccio” dopo pranzi e cenoni o “il coppo” per strada

Lo “scaccio” a fine pasto è concesso, l’importante non eccedere con le quantità, limitandosi a 4 o 5 frutti secchi al giorno, in quanto noci e frutta secca in genere sono ricchi di calorie. Se volete consumare frutta secca natalizia per le strade dei paesi o delle città siciliane, chiedete direttamente al “semenzaro”, cioè colui che gestisce la bancarella, di prepararvi il tipico “coppo”, sarà sua accortezza arrotolare con cura un grande foglio di carta chiuso alla base e riempirlo con un mix di frutta secca tostata. Ecco che il vostro coppo di frutta secca natalizia è pronto per essere mangiato on the road e le “scocce” (ossia le bucce in siciliano) buttate per terra lungo la strada che percorrerete, un po’ come Pollicino con le briciole di pane. Certamente questo comportamento non è corretto, ma è un’abitudine che è in uso ancora oggi.

 

Non solo a Natale: lo scaccio lo trovate tutto l’anno per i mercati siciliani

 

Se siete in Sicilia durante le vostre vacanze natalizie approfittatene per assaggiare il famoso scaccio, tipico stuzzichino siciliano, composto da frutta secca. È possibile trovarlo durante tutte le stagioni, d’estate e di inverno, soprattutto durante le festività, feste patronali e mercatini. Le bancarelle che vendono lo scaccio, attireranno subito la vostra attenzione perché si presentano coloratissime. Si tratta di strutture di legno, ricoperte di pannelli decorati come i carretti siciliani, con le storie dei Paladini di Francia, dai colori sgargianti delle tonalità del rosso, giallo e dorato, su fondo bianco, turchese, verde e nero.

 

A prima vista la bancarella della “calia e simenza” vi sembrerà un piccolo palcoscenico, che al suo interno accoglie il banco della frutta secca natalizia ed altre leccornie. Ad impreziosire ancora di più il banco per la vendita, vengono messe bandierine, frange, cartoncini, festoni e specialmente se vi trovate nel palermitano, non può di certo mancare l’effige della “Santuzza”, come la chiamano i palermitani, ossia Santa Rosalia. Se vi recherete di sera presso una di queste bancarelle, la troverete impreziosita anche da lucine colorate e nelle grandi cassette che arricchiscono il banco frutta secca di ogni genere: arachidi, pistacchi, castagne secche, carrube, fave tostate e gli immancabili lupini, tutti posizionati come se fossero delle piramidi, in siciliano “a munzuneddi”, pronti per essere serviti a chi li desidera, nei famosi coppi di carta. Vi basterà dire al “semenzaro” quanto volete spendere, che lui prontamente procederà ad avvolgere il coppo della misura idonea.

 

Cosa aspettate? Se avete intenzione di recarvi in Sicilia per le vostre vacanze, oltre ai fantastici posti ed ai suggestivi monumenti, ritagliatevi uno spazio per lo street food e per lo “scaccio nel coppo”. Per qualsiasi informazione o curiosità, contattate l’Hotel Baia del Capitano, oppure visitate il nostro sito e per non perdervi news o eventi visitate le nostre pagine social ed il nostro magazine on-line.